Villa Dalegno
Il Bed and Breakfast La Vecchia Scuola si trova a Villa Dalegno, frazione del comune di Temù, a circa 1400m di quota.
Circondato dalle montagne dei gruppi Adamello Presanella e Ortles Cevedale è un balcone privilegiato che affaccia direttamente sulla conca di Ponte di Legno, comodamente raggiungibile in circa 10 minuti a piedi, ma anche sulle cime di oltre 3000m di quota dell’Adamello.
Villa Dalegno è il punto di partenza ideale per meravigliose passeggiate, trekking ed escursioni a piedi o in mountain bike ed e-bike alla scoperta del versante solivo dell’Alta Valle Camonica.
Un balcone privilegiato su Ponte di Legno e sulle montagne dell'Adamello Presanella
Villa Dalegno è adagiata su una piccola altura che si eleva lungo il versante solivo dell’Alta Valle Camonica, circa 2km a ovest dall’abitato di Ponte di Legno, capitale indiscussa dell’intera Val Camonica e meta estiva e invernale per gli amanti della montagna a 360°.
Villa Dalegno si affaccia senza ostacoli su gran parte dell’Alta Val Camonica con una vista che spazia dal Passo del Tonale ad est, fino alle piane sotto Vione, comune limitrofo, ad ovest.
Potrai ammirare le vette più belle del gruppo montuoso dell’Adamello quali il Castellaccio, il Lagoscuro, il Salimmo e le cime del sottogruppo del Baitone.
panorami unici
Villa Dalegno
in dial. Ila Dalégn
Un tempo comune autonomo staccatosi dalla Comunità di Dalegno nel settembre 1624, nel1927 divenne frazione di Temù e ancora oggi ne rappresenta la frazione più elevata. Le origini si perdono nella notte dei tempi, ma con studi topografici risulterebbe abitato dapprima da una popolazione celtica.
Secondo alcuni studiosi lo stesso toponimo “Dalegno” deriverebbe dal celtico “Dau” = valle, scoscendimento vallivo, e “Inn” = fiume, da cui “Dau-l-inn“.
Secondo lo studioso Franco Bontempi il nome deriverebbe invece dal toponimo “Dosso di Villi“, vicino all’abitato, il cui termine locativo dovrebbe significare il dosso dove si trova “vil“, termine che significherebbe l’ovile. Per cui il termine Villa si rifarebbe a “Villi” e indicherebbe l’ovile dei Dalauni.
La storia millenaria del piccolo abitato di Villa Dalegno, passato di mano in mano di regni, monarchie ed imperi, attraversa secoli e secoli caratterizzati da periodi di pace, guerre, carestie ed epidemie e solo nell’ultimo secolo ha conosciuto un intenso sviluppo turistico che oggi rappresenta prevalentemente l’economia della frazione.
La Chiesa Parrocchiale di S.Martino
La chiesa parrocchiale di S. Martino è considerata fra le più importanti dell’alta Valcamonica.
Si affaccia su una piazzetta in mezzo alla quale sta una fontana poligonale molto grande, costruita nel 1639.
La facciata a due ordini è divisa da sei lesene senza capitelli e adorna di otto affreschi raffiguranti, in otto nicchie, i quattro Evangelisti e quattro vescovi (sec. XIX), di autore ignoto.
Elegante è il portale in marmo bianco di Vezza che reca la scritta: «D.O.M. / AC / B. MARTINO / SACRM / 1748» (A Dio Perfettissimo e a S. Martino consacrato). Sopra reca un’altra scritta: «LOCVS ISTE / TERA SANCTA / EST» (Questo luogo è terra santa).
Nella lunetta è raffigurata S. Maria Assunta. La porta centrale è in legno massiccio, decorata da intagli. Sulla parete esterna di sinistra, in una nicchia ricavata nella gradinata, è raffigurata una Deposizione del sec. XVI.
Il campanile è a corsi regolari di conci di pietra locale squadrati, lavorati da maestri scalpellini locali, archi a pieno centro della cella campanaria, merlature ghibelline.
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Via IV Novembre, 5,
Villa Dalegno - Temù (BS)
